1953 Fondazione

 

La S.A.C. (Società Atletica Corridonia) nacque nell’anno 1953 per opera di alcuni giovani Corridoniani: Vittorio Canullo, Vitaliano Craia, Silvio Craia, Giorgio Montecchiari, Giancarlo Padova, Roberto Gaetani, Luigi Mercuri, Francesco Storani.

In seguito, per la partecipazione a giochi paesani organizzati dall’allora parroco di Corridonia Don Clario Pallotta, e per un premio-contributo di 50.000 lire, quando lo stipendio mensile di un maestro elementare era di £. 20.000, si aggregarono Norberto Nobili, Gilberto Tantalocco e Quinto Vinciguerra.

La prima competizione sportiva organizzata dalla S.A.C. si svolse nell’anno 1953 nella zona della palestra comunale - ex GIL - ancora oggi  esistente in prossimità dell’edificio ospedaliero. Le gare di corsa piana si svolgevano lungo l’adiacente viale Italia, che, essendo rettilineo e pianeggiante, poteva essere agevolmente predisposto a corsie delimitate con calce in polvere, mentre per le gare di salto e di lancio si utilizzava “Lu Cappellò”, uno spazio anticamente usato per il mercato e per la sosta di spettacoli viaggianti, divenuto, nel ventennio fascista, l’unico campo sportivo del paese allora esistente compreso tra la chiesa di S.Donato (unita alla parte vecchia dell’ ospedale) e la palestra già menzionata.

I primissimi atleti della S.A.C. furono: Vittorio Canullo, Silvio Craia, Vitaliano Craia, Romano Ciocci, Giuseppe Illuminati, Giuseppe Ceschini, Roberto Gaetani, Giuseppe Monachesi, Norberto Nobili e Guglielmo Pompei ed altri giovani atleti del locale Collegio ENAOLI dei quali non si è in grado di citare i nomi.

Sull’esempio della già esistente Società Sportiva Calcio i giovani fondatori si rivolsero ai genitori di EUGENIO NICCOLAI, giovane Corridoniano caduto il 31 gennaio del 1918 sull’Altopiano di Asiago nel corso della Prima Guerra Mondiale, dai quali ottennero l’autorizzazione ad utilizzare il nominativo dell’Eroe per la denominazione della nuova compagine sportiva.

Da questi ottennero inoltre un congruo contributo dietro l’impegno di fregiare le divise, di colore celeste, con una fascia bianco-rossa, colori questi della bandiera della “Brigata Sassari” a cui Eugenio Niccolai apparteneva con il grado di Capitano del 151° Reggimento Fanteria, oltre alla  nuova sigla S.A.C.E.N. dominante il pettorale della tenuta sportiva.